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Ultimo aggiornamento: 11:45

Se ne va a 95 anni uno dei più grandi portieri del calcio italiano: è morto per arresto cardiaco a Latisana, in provincia di Udine, Lorenzo Buffon. Friulano di nascita, legò gran parte della sua carriera al Milan: difese la porta rossonera per 275 volte tra il 1049 e il 1959, vincendo 4 scudetti. Fa campione d’Italia anche con l’Inter, nella stagione 1962/63, quando però divenne un caso la staffetta in porta con Ottavio Bugatti. Giocò anche con il Genoa e prima del ritiro anche con la Fiorentina. Soprattutto, indossò la maglia azzurra e per cinque volte anche la fascia da capitano della Nazionale, con cui partecipò allo sfortunato Mondiale 1962.

Per la sua presa era soprannominato “Tenaglia“. Il presidente della Repubblica Giovanni Gronchi lo insignì del titolo di Cavaliere del Lavoro per una partita contro l’Inghilterra che gli costò la frattura del naso e di diverse costole.

Prima ancora di Dino Zoff, Lorenzo Buffon inaugurò la tradizione dei grandi portieri friuliani. Fu uno dei volti dell’epopea del Milan di Gre-No-Li negli anni 50, quando divenne iconica la sua rivalità con il portiere dell’Inter, Giorgio Ghezzi. Buffon era considerato insieme a Lev Yashin il più grande estremo difensore di quell’epoca, tanto da essere inserito nella squadra FIFA All-Star negli anni 60. Fu protagonista anche in nerazzurro, quando di fatto fu avviata la stagione della Grande Inter, prima di lasciare la porta a Sarti. E nel corso della sua carriera fece parlare molto anche il matrimonio con Edy Campagnoli, famosa per il ruolo di valletta a “Lascia o Raddoppia?” di Mike Bongiorno.