La sospensione della potestà genitoriale nei confronti della famiglia che viveva nel bosco di Palmoli e il seguente allontanamento dei tre figli minori, sarebbe stata accelerata anche dal servizio realizzato da Le Iene, il celebre programma di Italia 1. È questo uno degli elementi che, secondo quanto emerge dagli atti del Tribunale per i minorenni de L’Aquila, avrebbe contribuito a far precipitare una situazione già segnata da tensioni tra genitori e servizi sociali. Un ulteriore tassello che va a complicare una vicenda di cui, semplicemente, parla tutta Italia.
Le criticità che hanno portato all'allontanamento dei figli riguardavano la quasi totale assenza di interazioni con coetanei, le condizioni ritenute non idonee del casolare nel bosco e l’istruzione familiare non riconosciuta. A colpire, nel provvedimento, anche la richiesta avanzata dai genitori di 50mila euro per ciascun bambino in cambio del consenso a visite mediche e verifiche vaccinali. Ma tra le righe dell’ordinanza emerge altro ancora: un forte irrigidimento nei confronti delle istituzioni e, soprattutto, l’esposizione mediatica derivata, come detto, dal servizio della famiglia alle Iene.
FAMIGLIA NEL BOSCO, "OBBLIGO SCOLARE RISPETTATO": LA BOMBA DEL MINISTERO









