Imotivi che hanno spinto la giudice del tribunale de L'Aquila, Cecilia Angrisano, in camera di consiglio con Roberto Ferrari, Simone Giovarruscio e Alida Gabriela Alvaro, a sospendere la responsabilità genitoriale di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, la famiglia che vive nel casale dei boschi di Palmoli, a Chieti, non sono tanto quelli legati alla scuola quanto alla mancanza di socializzazione. "L’ordinanza cautelare non è fondata sul pericolo di lesione del diritto dei minori all’istruzione, ma sul pericolo di lesione del diritto alla vita di relazione (articolo 2 della Costituzione), produttiva di gravi conseguenze psichiche ed educative a carico del minore", scrivono le toghe, "la deprivazione del confronto tra pari in età da scuola elementare (circa 6-11 anni) può avere effetti significativi sullo sviluppo del bambino".