"Le canzoni diventano ritornelli della vita.

Sono come i lumini in chiesa, che continuano a muovere la fiammella anche quando non vi siamo": don Luigi Garbini lo ha detto durante l'omelia al funerale di Ornella Vanoni, una omelia piena di episodi della sua vita e delle parole delle sue canzoni. "Ti benediciamo Signore perché ci hai dato Ornella" ha esordito. "La mia fede è troppo scossa ormai ma prego", uno dei versi citati per ricordare la sua fragilità, la sua sincerità che le ha fatto "bucare tutti gli schermi'. Appena finita l'omelia hanno risuonato le note de 'L'appuntamento', interpretata da Paolo Fresu con la sua tromba.

Anche oggi in tanti hanno reso omaggio a Ornella Vanoni alla camera ardente allestita a Piccolo Teatro Grassi a Milano.

Questa mattina i saluti commossi di Caterina Caselli, Gianna Nannini, Paolo Rossi e tanti altri cittadini, vip e non, che hanno voluto dare l'ultimo saluto alla cantante morta venerdì all'età di 91 anni.

L'ultimo omaggio di Gino Paoli per Ornella Vanoni è un grande cuscino pieno di rose gialle a forma di cuore con un nastro verde con il nome 'Gino', appoggiato di fianco al feretro della cantante. Assieme alle rose gialle, colore preferito di Ornella Vanoni, è arrivata anche una grande composizione di fiori bianchi dalla 'Famiglia Paoli'.