Milano – Al termine dei funerali di Ornella Vanoni, sono i nipoti ad andare al microfono per leggere alcuni pensieri sulla tanto celebre nonna, per cui tutta la chiesa esplode di commozione. “Nonnina cara, tu per me eri quella che quando ero piccolo mi faceva i ghiri-ghiri per farmi dormire – esordisce Matteo -, eri quella che si nascondeva sotto al letto con me. Mi portavi a tutti gli spettacoli presentandomi come il tuo fidanzato e poi ti divertivi a guardarmi mentre intrattenevo chiunque con il mio fare casinaro. Eri la nonna che mi chiamava tutti i giorni per chiedermi come stavo e che a volte mi diceva che mi avresti diseredato quando bucavo l’esame all’università. Mi chiedevi che cosa fosse il ‘blutut’ e il ‘tiktik’”.
E poi continua: “Quella che si ascoltava i resoconti delle mie litigate con Angelica, sbellicandoti dalle risate. Eri l’unica che mi lasciava messaggi in segreteria di 3-4 minuti, a volte cantandomi My funny Valentine e a volte chiedendomi ‘ti sei dimenticato della nonna?’. Eri la mia più grande sostenitrice, quella che credeva in me anche quando ero io a non farlo, quella che sapeva esprimere stima e amore ogni volta che ne avevo bisogno. Eri la mia nonnina, semplicemente”. Infine le amare conclusioni del ragazzo che non trattiene le lacrime: “Poi tre giorni fa te ne sei andata così, all’improvviso, eppure me lo dicevi spesso: ‘amore prima o poi io dovrò morire’, ma io non ti ho mai creduto per davvero. Oggi siamo tutti qui per te e mi rendo più che mai che cosa significhi essere tuo nipote e quanto l’esserlo aiuta a scrivere il mio ruolo in questo spettacolo tragicomico che è la vita. In questi giorni ho passato ore a ricostruire il tuo percorso attraverso foto, video, canzoni, articoli, rileggendo l’intervista con Natalia Aspesi: penso che lei sia riuscita a cogliere l’elemento fondamentale della tua persona, il fatto che abbia conservato la leggerezza, la spensieratezza bella, sempre viva come se ti aspettassi qualcosa ancora dalla vita, ed è così: quegli occhi da eterna bambina proiettavano sul mondo uno sguardo senza il quale oggi nel bene e nel male faccio fatica a immaginare il domani. Ma ci proverò, te lo prometto, come ti prometto che continuerò a impegnarmi per le persone che amo, che era la cosa che più apprezzavi di me. Ciao nonna, ti voglio bene e mi manchi”.











