Il nipote di Ornella Vanoni, Matteo Ardenzi, ha voluto ricordare sua nonna durante i funerali della cantante nella chiesa di San Marco, a Milano: “Nonnina mia, sei stata un’artista grandiosa, una mente irriverente, icona di stile e personaggio dei social. Una persona forte e indipendente. Quando ero piccolo mi facevi ‘ghirighiri’ prima di dormire e poi quando ti accompagnavo a qualche evento mi presentavi come il tuo fidanzato e mi facevi ridere così tanto”.
E ancora con un filo di commozione: “Nonna era il tipo di persona che mi chiamava ogni giorno per chiedermi come stessi, e a volte rispondeva ai miei messaggi un secondo dopo che avevo già risposto io. Era quella che minacciava di diseredarmi quando fallivo un esame all’università, che mi chiedeva cosa avessi fatto prima e di ‘Tic Tic Toc’ (TikTok, ndr)”.
Il nipote ha voluto celebrare anche la sua ironia: “Era l’unica persona che mi lasciava messaggi in segreteria lunghi tre o quattro minuti, a volte cantando My Funny Valentine, altre volte cambiando quattro o cinque voci deliranti per chiedermi se mi fossi dimenticata di mia nonna. È stata la mia più grande sostenitrice, quella che credeva in me anche quando io ero la prima a fallire, quella che sapeva dirmi amore e affetto ogni volta che ne avevo bisogno. Semplicemente, era mia nonna”.












