«Ciao Ornella divina, buon viaggio. Sei un attimo senza fine», recitava ieri uno dei tanti biglietti lasciati dai fan fuori dal cancello del condominio in cui Ornella Vanoni viveva, in un palazzo di metà Ottocento nel quartiere Brera, a Milano. È lì che nella tarda serata di venerdì la cantante si è spenta, all'età di 91 anni, stroncata da un arresto cardiaco. Vanoni si trovava in casa insieme alla sua domestica. «Avevano cenato e poi la collaboratrice le ha chiesto se avesse bisogno di qualcosa: "Un gelato", le ha risposto Ornella. Quando è tornata nel salone, l'ha trovata con la testa chinata da una parte. Se ne è andata così», racconta, piangendo, l'amico fraterno Mario Lavezzi, 77 anni, per oltre 40 anni suo produttore e braccio destro, che ieri è stato tra i primi ad arrivare nell'appartamento per omaggiare Vanoni. Per tutta ieri si sono susseguiti sui social, in rete e in tv i tributi di amici, colleghi e figure istituzionali. A partire dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «Intellettuale, artista colta e versatile, interprete raffinata di canzoni che hanno lasciato un segno profondo nella storia della musica leggera non solo italiana».

La premier Giorgia Meloni ha definito Vanoni come una «voce inconfondibile della nostra musica, che ha segnato decenni di cultura italiana e accompagnato generazioni con brani senza tempo». «L'Italia», ha aggiunto Meloni, «perde un'artista unica, che ci lascia un patrimonio artistico irripetibile». «La sua Milano non la dimenticherà», ha assicurato il sindaco di Milano Giuseppe Sala. La camera ardente sarà ospitata dal Piccolo Teatro di Milano, sulle cui travi Vanoni mosse i suoi primi passi alla fine degli Anni 50 come attrice sotto la guida del suo primo, grande amore Giorgio Strehler: le porte del teatro saranno aperte dalle 10 alle 14, poi fan e colleghi potranno tornare a salutarla domani dalle 10 alle 13 prima dei funerali che si terranno sempre a Milano nella chiesa di San Marco alle 15. Il figlio Cristiano, 63 anni, nato dal matrimonio con l'impresario Lucio Ardenzi, è riuscito ad arrivare a Milano solo ieri mattina.