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24 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 11:34
“La cosa che a me personalmente non piace è che abbiamo una squadra incredibile anche senza di me e non ne parla nessuno“. Quando Jannik Sinner è stato chiamato a rispondere alle polemiche feroci e surreali per la sua decisione di non giocare la Coppa Davis, ormai 20 giorni fa, ha preferito non rispondere alle critiche, se non rivendicando il suo attaccamento alla maglia azzurra. Solo su un punto, però, ha voluto ribattere fermamente: la convinzione, insita un po’ in tutti gli attacchi ricevuti, che il tennis italiano fosse solo Sinner. E che senza la presenza del campione, gli azzurri di Filippo Volandri a Bologna fossero spacciati in partenza. “Possiamo vincere anche senza di me – aveva detto l’altoatesino – la possibilità di vincere la Davis è alta”. Sembrava una frase per proteggere se stesso, si è trasformata tre settimane dopo in una profezia corretta. Che dimostra un concetto: l’Italia del tennis oggi è una potenza mondiale non solo perché ha Sinner, ma anche perché ha una squadra fortissima, dominante.
Sinner aveva detto: “Noi (inteso come Italia) dobbiamo rinunciare al numero 26 al mondo, che in questo momento è Darderi, possiamo permetterci di non convocarlo in Coppa Davis perché c’è Cobolli, c’è Musetti, abbiamo una squadra di doppio incredibile e abbiamo lo stesso Berrettini”. Alla fine anche Lorenzo Musetti ha deciso di non rispondere alla chiamata azzurra, ma è stato sostituito da Lorenzo Sonego. E comunque l’Italia si è dimostrata la più forte a Bologna. Certo, per merito delle grandi partite giocate da Berrettini e Cobolli. Ma non bisogna nemmeno nascondersi: anche per via di un tabellone favorevole, i due azzurri hanno sempre avuto sulla carta i favori del pronostico. Giusto in finale contro la Spagna erano due sfide in partenza molto equilibrate, con l’Italia che però avrebbe sempre potuto contare sul fortissimo doppio Bolelli-Vavassori in caso di parità. Insomma, non si può parlare di miracolo: la squadra di Volandri ha vinto perché è stata la più forte, anche senza Sinner, come aveva detto Sinner.












