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24 NOVEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 11:58

“Dicono, Jannik e Carlos, di cercare nuove soluzioni, magari di giocarla ogni due o tre anni, ma di riportarla alla sua antica natura, con i match in tre giorni”. Adriano Panatta elogia l’Italia vittoriosa in Coppa Davis, lo fa esaltando Berrettini e Cobolli, poi però si schiera dalla parte di Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. L’ex tennista e oggi opinionista televisivo sulle colonne del Corriere della Sera ha rimarcato quanto sia importante infatti rivoluzionare la Coppa Davis. O almeno modificarla nel format, renderla più appetibile per far tornare i migliori giocatori del mondo a giocarla con costanza.

“Faccio mia la loro proposta, spero abbia un seguito, e che Atp e Itf puntino, insieme, non a svendere al miglior offerente, ma a proteggere una delle espressioni più belle del nostro sport”, ha scritto Adriano Panatta, che si è riallacciato appunto alle dichiarazioni di Sinner e Alcaraz durante le Atp Finals. Sia l’azzurro che lo spagnolo hanno infatti auspicato il ritorno al vecchio format, con sfide su 5 partite tutte da tre set su cinque. E con ogni match giocato in casa o in trasferta, per ricreare quel clima da Coppa Davis. Per tornare all’antico, i migliori giocatori al mondo chiedono che l’evento diventi biennale o triennale, in modo da non intasare troppo i calendari.