Per la prima volta un cuore da Atene viene trapiantato a 1600 km di distanza senza mai interrompere il suo battito, nell'ospedale Molinette di Torino. Un cuore da trapiantare che è stato tenuto battente non solo durante il traporto, ma anche durante l'impianto nel paziente. Il caso è stato gestito a Torino dall'ospedale Molinette, i cui responsabili parlano di “superamento di una nuova frontiera”. L'organo, prelevato da una donatrice ad Atene non è stato più fermato, per un totale di 8 ore fra viaggio e operazione. “Una rivoluzione che permette di superare la barriera del tempo” affermano alla Città della Salute. Il ricevente è un uomo di 65 anni affetto da una grave cardiomiopatia dilatativa post-infartuale in attesa del trapianto da circa un anno. “Una volta di più - ha commentato Federico Riboldi, assessore alla Sanità della Regione Piemonte - il Sistema Trapianti della Regione Piemonte si conferma ai vertici italiani ed europei con un trapianto di cuore di eccezionale difficoltà tecnico-organizzativa.
Una rivoluzione che supera la barriera del tempo
Si tratta di un tipo di trapianto innovativo rispetto al quale l'Italia ha fatto da apripista: il primo trapianto al mondo di cuore sempre battente, dal prelievo all'impianto, è stato infatti eseguito lo scorso anno nell'Azienda ospedaliera di Padova. Ma qui c'è la grande novità che il cuore che poi sarebbe stato trapiantato nelle sale operatorie della Cardiochirurgia (diretta dal professor Mauro Rinaldi) del Centro Trapianti di Cuore e di Polmone dell'ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, ha ripreso a battere a 1600 km di distanza, quella che separa Torino e Atene, e non è più stato fermato neanche durante il suo impianto nel torace del ricevente, per un totale di 8 ore. Una “rivoluzione”, appunti, che permette di superare la barriera del tempo perché il cuore è artificialmente perfuso durante tutte le fasi del trapianto (trasporto e impianto) senza soffrire per l'ischemia legata alla mancanza di sangue (di solito l'organo ha un tempo massimo di ischemia di 4 ore per essere trapiantato).






