Costruirono insieme per la loro famiglia un microcosmo colmo di protezione e di amore, con la speranza e il desiderio di crescere figli felici, emotivamente stabili, sicuri, difesi dai pericoli insiti nella società attuale e per poterli rendere adulti migliori. La vita era semplice, le uova venivano dal sedere delle galline e l’acqua dal pozzo, il gatto poteva dormire nel letto dei bambini senza paura di allergia ai peli, e quando era molto freddo l’asino si rifugiava in cucina davanti al fuoco sempre acceso. I bambini facevano il bagno nella tinozza di legno con l’acqua riscaldata sulla stufa economica, e poi a letto perché la luce del pannello solare d’inverno durava poco e faceva buio presto. La mamma insegnava loro quello che aveva imparato sulla vita, mentre gli animali e i ritmi della natura del bosco contribuivano al resto dell’istruzione. Niente tv, niente laptop, niente scarpette con le lucine incorporate, tiktok era soltanto il verso dell’assiolo che rompeva il silenzio del bosco.
Bambini tolti alla famiglia nel bosco, gli zelanti guardiani burocrati aprano gli occhi sulla sostanza
C’erano una volta un ragazzo inglese con la passione per l’intaglio del legno e una ragazza australiana istruttrice di cavalli. Avevano en...













