È andato (metaforicamente) in fiamme il bosco di Palmoli dove, fino a qualche giorno fa, viveva la famiglia Trevallion. La mamma Catherine e i tre figlioletti di 6 (due gemelli) e 8 anni sono stati trasferiti in una casa famiglia e allontanati dal padre Nathan con contestuale sospensione della potestà genitoriale per entrambi, decisa dai giudici dell’Aquila. I minori, secondo i magistrati, sarebbero stati esposti a un greve rischio per la salute e per la crescita psico-fisica a causa delle scelte di vita anti-moderniste di mamma e papà (niente scuola, nessun rapporto con i coetanei, no al richiamo vaccinale). Una storia che ha innescato una furiosa polemica politica tra il centrodestra e l’Associazione nazionale magistrati.

A dar fuoco alle polveri è stato lo stesso Guardasigilli, Carlo Nordio, che con il premier Giorgia Meloni sta valutando la possibilità di inviare gli ispettori in Tribunale per una analisi più approfondita delle carte: «Strappare un bambino dalla famiglia è un atto estremamente doloroso», ha esordito, «quindi bisognerà approfondire, fare accertamenti profondi. In questo momento è prematuro fare qualsiasi considerazione procedurale».

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