I genitori della famiglia nel bosco sarebbero cambiati, adottando atteggiamenti sempre più positivi. La vicenda è quella dei coniugi australiani Nathan e Catherine, che hanno deciso di vivere in un casolare nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti in Abruzzo, insieme ai tre figli di 6 e 8 anni. Figli che poi sono stati allontanati dalla coppia su decisione del tribunale dei minori dell'Aquila, che ha giudicato non idoneo il posto in cui i bambini stavano crescendo. Di lì il loro trasferimento in una casa famiglia a Vasto. Con loro anche la mamma, che però può vederli solo durante i pasti. Nel frattempo, i genitori hanno accettato una nuova casa a Palmoli offerta da un imprenditore locale, mentre sono in corso lavori di adeguamento per le problematiche igienico-sanitarie della dimora originale.
“I segnali di cambiamento avviati dai genitori, in termini di responsabilità e attenzione alle esigenze dei minori, costituiscono un elemento positivo che merita di essere sostenuto e consolidato”, ha scritto la curatrice speciale dei tre minori, l’avvocata Marika Bolognese, in un documento depositato alla Corte d’Appello de L’Aquila. Potrebbe essere la prima vera svolta del caso.
FAMIGLIA NEL BOSCO, IL RETROSCENA SCONCERTANTE: "NON VOLEVANO IL SAPONE"








