Il presidente serbo Aleksandar Vucic, con riferimento a nuovi episodi di ultranazionalismo e odio etnico in Croazia, si è detto inorridito dai rigurgiti del fascismo in Europa, e ha auspicato una ferma condanna di tali manifestazioni di odio da parte dell'Unione europea.
Conversando oggi con i giornalisti a margine dell'inaugurazione a Belgrado della quarta edizione della rassegna vinicola 'Wine Vision by Open Balkan', Vucic ha commentato l'ultima esibizione ieri sera a Osijek, nell'est della Croazia, del controverso cantante ultranazionalista Marko Perkovic Thompson, nel corso della quale sono nuovamente echeggiati slogan e formule di saluto cari al passato regime filofascista degli ustascia croati, a cominciare dal 'Za dom spremni' (Per la patria pronti).
"Spero che la Ue condanni le urla antiserbe, antisemite e fasciste nel cuore dell'Europa", ha detto Vucic.
In Serbia, ha aggiunto, il fascismo non ha mai avuto casa e mai l'avrà. "Questo lo posso dire con orgoglio".






