Il presidente serbo Aleksandar Vucic, con riferimento alla nuova grande manifestazione antigovernativa indetta per il 28 giugno a Belgrado dal movimento degli studenti in agitazione, ha detto di sperare che tutto proceda in modo pacifico e ordinato, e che le autorità e le forze dell'ordine interverranno solo se costrette a farlo.
"Se sarà necessario, naturalmente interverremo, ma spero che non ci costringeranno a tanto", ha detto Vucic a margine di un Forum internazionale degli studenti in corso a Belgrado.
A più riprese le autorità hanno denunciato piani di provocazioni e violenze che si starebbero organizzando per il raduno di sabato prossimo a Belgrado, con blocchi stradali a tappeto anche in altre città, al fine di paralizzare l'intero Paese.
Ieri la polizia, in una vasta operazione in varie località della Serbia, ha arrestato sei persone sospettate di aver messo a punto un piano eversivo contro l'ordinamento costituzionale, diretto a cambiare con la violenza il governo della Serbia. Un'operazione alla quale i media hanno dato ampio rilievo, contribuendo ad accrescere il clima di attesa e tensione per la manifestazione di sabato, alla quale si attende una grande partecipazione popolare. Sono due le richieste del movimento di protesta per il raduno di Belgrado - scioglimento del parlamento con nuove elezioni politiche, e smantellamento dell'accampamento nel Parco Pionirski della capitale, dove dal 6 marzo sono radunati gruppi di studenti contrari alle proteste antigovernative.







