Dalle elezioni a Kiev entro 100 giorni alle garanzie di sicurezza che vanno da un patto di non aggressione Russia-Kiev-Ue ad una sorta di art.5 Nato per difendere l'Ucraina come fosse un territorio dell'Alleanza, passando per i jet polacchi pronti a decollare in caso di violazioni.
Ecco i principali passaggi dei 28 punti del piano Usa.
'TUTTE LE AMBIGUITA' DEGLI ULTIMI 30 ANNI SARANNO CONSIDERATE RISOLTE' - Sembra essere questo, nero su bianco, il fine ultimo del possibile accordo.
Così si prospetta che la sovranità dell'Ucraina sarà confermata, sui territori però il piano parla chiaro: le due regioni di Donetsk e Luhansk nel Donbass e la Crimea annessa nel 2014, saranno "riconosciute come russe", e Mosca riceverà altri territori ucraini che sono ancora oggi sotto il controllo di Kiev.
SICUREZZA - Sarà concluso un accordo globale di non aggressione tra Russia, Ucraina ed Europa, secondo il quale si prevede che la Russia non invaderà i paesi vicini e che la Nato non si espanderà ulteriormente. Gli Usa chiedono che venga ripristinato un dialogo tra Russia e Nato, mediato da Washington. Per contro il piano afferma che Kiev riceverà affidabili garanzie di sicurezza e, pur vedendo le sue Forze Armate dimezzate a 600mila effettivi, godrà di una sorta di 'scudo' con il dispiegamento di caccia europei di stanza nella vicina Polonia. Si prevede però anche una garanzia di sicurezza modellata sull'articolo 5 della Nato, che impegnerebbe gli alleati Usa ed europei a trattare un attacco all'Ucraina come un attacco alla "comunità transatlantica".














