MESTRE - Avevano chiesto piazza Ferretto e se il Comune di Luigi Brugnaro gliela avesse concessa, forse un po' si sarebbero "scaldati" tra le luminarie e le casette del Natale. Il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione del Veneto Giovanni Manildo e il Partito Democratico hanno dovuto invece accontentarsi della vicina, e più piccola, piazzetta Coin dove alcune centinaia di persone hanno resistito all'improvviso calo della temperatura per aspettare la leader Elly Schlein, in ritardo di quasi un'ora sulla tabella di marcia. Ma era il comizio conclusivo del partito prima del voto per il dopo Zaia, l'occasione per ricordare il lavoro fatto in Veneto nell'ultimo anno, il successo di aver costruito un campo non largo, ma larghissimo. E ricordare agli elettori che anche in questa regione si può voltare pagina. La segretaria dei dem l'ha subito sottolineato: «Quella di Giovanni Manildo in Veneto è la coalizione più ampia degli ultimi 15 anni perché Giovanni ha già dimostrato di essere un ottimo amministratore che può far ripartire il Veneto». E per questo «sforzo testardo» di tenere unita la coalizione ha ringraziato il segretario veneto Andrea Martella e poi tutte le liste, dal Pd al M5s passando per Volt, Avs, Le Civiche Venete, Psl Rifondazione, Uniti per Manildo. Con un invito agli elettori: «Fate uso delle preferenze, è importante assicurare la parità di genere».
Schlein, da Mestre: «Al Veneto serve una sferzata, con Manildo possiamo farlo. Il nostro candidato scelto qui, non a Roma»
MESTRE - Avevano chiesto piazza Ferretto e se il Comune di Luigi Brugnaro gliela avesse concessa, forse un po' si sarebbero "scaldati" tra le luminarie e le casette del Natale. Il...









