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Voto quasi unanime per rendere pubblici i documenti sul caso, ma al Senato il percorso si complica tra procedure, maggioranze in bilico e tensioni politiche
La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato con un margine schiacciante — 423 voti favorevoli e un solo contrario (quello di Clay Higgins, deputato repubblicano della Louisiana) — il disegno di legge che impone al Dipartimento di Giustizia di rendere pubblici tutti i documenti non classificati relativi al caso Jeffrey Epstein.
Il voto è stato effettuato attraverso la procedura straordinaria che richiede la maggioranza dei due terzi: un risultato che certifica un consenso trasversale insolito, reso possibile da una pressione crescente sia dall’opinione pubblica sia da parte di deputati di entrambi i partiti. L’approvazione è stata resa possibile anche dall’utilizzo di una petizione di scarico, uno strumento raro con cui un numero significativo di parlamentari ha forzato la leadership repubblicana della Camera, che inizialmente aveva ostacolato la proposta.














