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Lo stratagemma dei democratici per far esplodere il caso. Dal Gop 23mila carte

Dopo settimane di inattività, l'argomento all'ordine del giorno dei lavori della Camera, il voto per mettere fine allo shutdown, è stato oscurato dal nuovo capitolo dell'"affaire Epstein" e dai presunti rapporti inconfessabili tra l'ex finanziere pedofilo, morto suicida in carcere, e Donald Trump.

Non può essere una coincidenza che i Democratici della Commissione di Vigilanza abbiano deciso di rendere pubbliche alcune email di Epstein che mettono in imbarazzo il presidente, proprio nel giorno del previsto giuramento della deputata dell'Arizona Adelita Grijalva. La neodeputata democratica, eletta il 23 settembre in un'elezione suppletiva per il seggio lasciato vacante dal padre, Raul Grijalva, scomparso a marzo, non aveva finora potuto insediarsi al Congresso per l'ostruzionismo dello speaker repubblicano Mike Johnson. Quella della Grijalva è la firma che numericamente ancora manca alla petizione bipartisan che imporrebbe un voto in aula per chiedere al dipartimento di Giustizia di pubblicare i documenti su Epstein ancora secretati.