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Ultimo aggiornamento: 11:50
Il caso Epstein torna al centro del dibattito al Congresso, con la Camera che questa settimana voterà la mozione, che per mesi la leadership repubblicana ha tenuto bloccata, per la pubblicazione completa dei file governativi sulla vicenda del finanziere pedofilo morto in cella nel 2019. “La porteremo in aula per il voto la prossima settimana, subito dopo il nostro rientro”, ha detto lo Speaker Mike Johnson, al termine della giornata segnata dalla pubblicazione, da parte dei democratici, di alcune delle 20mila mail consegnate alla commissione Vigilanza dagli eredi di Epstein in cui il finanziere nominava Trump e affermava, tra le altre cose, che il presidente “sapeva delle ragazze”. Intanto alcune delle vittime dell’imprenditore Usa hanno pubblicato un video per fare pressioni affinché tutti i file vengano portati alla luce: “Abbiamo sofferto così tanto dolore”.
Il governo prepara i nuovi aiuti militari: è il 12esimo provvedimento
Roma, 17 nov. (Adnkronos) - “La decisione sull’Ucraina va oltre i confini italiani: il nostro Paese aderisce alla linea internazionale di sostegno all’Ucraina aggredita dalla Russia, e questo non cambierà. Resta il tema di un tavolo di pace: tutti vogliono la pace, ma come si costruisce? Tenendo conto delle conquiste? In quelle terre si combatte da secoli. Anche il Regno di Piemonte mandò i bersaglieri in Crimea perché lo zar era in guerra. Noi siamo con la comunità internazionale a sostegno dell’Ucraina, ma auspichiamo anche un percorso di pace. Trump ha incontrato Putin, senza risultati, e la situazione resta molto complessa”. Così il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, a L’Aria che Tira su La7.















