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18 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 21:54
Con un solo voto contrario e 427 favorevoli, la Camera dei Rappresentanti ha approvato il disegno di legge che chiede al dipartimento di Giustizia di rendere pubblici tutti i file riguardanti le indagini su Jeffrey Epstein. Bastava la maggioranza dei due terzi ma, alla fine, il risultato è stato schiacciante: a votare contro solamente il deputato repubblicano della Louisiana Clay Higgins. Il voto ha rappresentato il culmine di una crociata bipartisan condotta dal deputato repubblicano Thomas Massie e dal collega democratico Ro Khanna, che fino a domenica aveva incontrato una forte resistenza da parte del presidente Donald Trump, il quale aveva ripetutamente insistito sul fatto che l’attenzione sui dossier Epstein fosse una “bufala” promossa dai democratici. Poi è arrivato il passo indietro del tycoon.
Il testo passa ora all’esame del Senato ma, secondo il leader della maggioranza repubblicana John Thune, l’ok della camera alta del Congresso potrebbe arrivare tra poche ore, senza emendamenti dato il risultato del primo voto. Dopo che stava diventando sempre più chiaro che avrebbe potuto perdere il voto alla Camera, Trump – domenica – ha cambiato idea, esortando i Repubblicani in un post sui social a sostenere il disegno di legge, che obbligherebbe i funzionari del Dipartimento di Giustizia a divulgare tutti i documenti, le comunicazioni e i materiali investigativi non classificati relativi alle indagini e al procedimento giudiziario contro Epstein in loro possesso. Trump ha, infatti, dichiarato che firmerà il disegno di legge se arriverà sulla sua scrivania probabilmente per giocare d’anticipo, alla vigilia di un voto a Capitol Hill che avrebbe spaccato il suo partito: “Non ho nulla da nascondere ed è tempo di voltare pagina rispetto a questa bufala dei democratici portata avanti solo distrarre dal successo dei repubblicano”, ha detto il tycoon.










