Dalla California arriva un progetto che riaccende il dibattito sull’“aldilà digitale”: si chiama 2wai [si legge “two-way”], un nome che promette un dialogo a doppio senso tra chi resta e chi non c’è più.

La società si presenta come un social network abitato da avatar capaci di parlare e muoversi come utenti in carne e ossa. Calum Worthy, attore canadese ed ex volto Disney, è uno dei co-fondatori.

Il video che ha innescato le polemiche

Per promuovere il suo social, 2wai ha creato un video controverso in cui una donna incinta parla, attraverso lo smartphone, con l’avatar della madre defunta. La sequenza scorre nel tempo, mostrando il figlio che porta in grembo crescere, diventare adulto e interagire a sua volta con la “nonna digitale”. Secondo l’azienda, tre minuti di filmato della persona originale basterebbero a generare un avatar in grado di sostenere conversazioni naturali e credibili.

What if the loved ones we've lost could be part of our future? pic.twitter.com/oFBGekVo1R