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La piattaforma è stata lanciata dall'attore Calum Worthy. Il garante avverte: "È illegale, i morti non sono roba nostra"
Ash muore in un incidente stradale ma l'inconsolabile fidanzata Martha continua a dialogare con lui come se fosse vivo grazie a una app. È la trama di un episodio di Black Mirror, serie tv di qualche anno fa che si è incaricata di esplorare in modo drammatico l'impatto che in un futuro non troppo lontano potrebbero avere le nuove tecnologie sulle vite di noi umani, novelli Prometeo convinti di poter rubare il fuoco agli dei passandola liscia.
Si dirà: è una serie tv, è esagerata. E invece è più o meno quello che offre una app vera, verissima, #2Wai, che offre la possibilità di far in qualche modo rivivere i morti. La app, ideata dall'attore canadese Calum Worthy, 34enne già stella di Disney Channel, ha un funzionamento piuttosto semplice: l'utente carica video e audio della persona che vuole ricreare - bastano pochi minuti - e l'intelligenza artificiale crea un «HoloAvatar» in grado di conversare, rispondere, ricordare informazioni e apprendere dalle interazioni, come ChatGPT.






