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«Simul stabunt, simul cadent». I nostri avi latini commenterebbero così la morte simultanea delle gemelle Kessler. Non mi soffermerei sull’aspetto genetico. Ho due sorelle e un fratello gemelli (e le lascio immaginare cosa voglia dire convivere con tre copie perfette di una stessa persona). Ed è innegabile che tra loro ci sia un filo invisibile che li tenga uniti anche a distanza! Ma vorrei soffermarmi su un altro punto: non hanno accettato che la loro bellezza, splendida elegante e statuaria alla soglia di 90 anni decadesse! Quella delle gemelle tedesche hanno preso una decisione sulla propria vita come se si trattasse di un pullover slabbrato o un frullatore ormai desueto. Ma stiamo parlando invece del bene indisponibile per eccellenza: la vita. Allora questa notizia dovrebbe indurci a soffermarsi a guardarci allo specchio per chiederci se siamo ancora umani.






