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L’altro giorno mia moglie mi ha chiesto di recuperare le foto per l’assicurazione dell’auto sul suo IPad, lei e i miei figli sono ancora in vacanza e io devo sbrigare le incombenze prima del loro rientro. Tra le icone sullo schermo sono stato attratto da quella di Second Life, peraltro non pensavo che ancora qualcuno usasse quell’applicazione e tantomeno che la usasse mia moglie. Infatti l’ho aperta. So cosa teme, quello che per qualche istante ho temuto anch’io, invece no. Nessun amante virtuale e nessuna strana fantasia. Ma è stato molto peggio. Quella di mia moglie lì dentro è davvero una seconda vita: con casa, lavoro, marito, amici, città… tutto diverso. Avrei potuto prenderla come una semplice evasione, ma invece mi ha gelato il sangue. Una sensazione di profonda tristezza per me e di tenerezza per lei che, ho compreso, avrebbe voluto tutt’altro. Persino il soggiorno della sua esistenza parallela è arredato in maniera diametralmente opposta al nostro. Mi sento frustrato e patetico per il fatto di avere accanto da tanti anni una donna che in realtà è altrove. E per non essermene mai reso conto. Non la voglio trattenere in una vita che non vuole e mi sento tradito, anche se non nel senso classico del termine. Cosa dovrei fare, adesso?






