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I miei amici mi hanno consigliato di insistere, di non perdermi d’animo e di continuare a dimostrare il mio interesse, ma io credo che abbandonerò le speranze. Ho dato a questa donna l’ultimo anno della mia vita e credo che lei si sia accorta a malapena della mia esistenza. Per carità, mi tiene sempre ben presente quando si tratta di fare da “cuscinetto” tra un appuntamento con un “astro nascente” e l’altro. Vado bene per fiondarmi a casa sua a tarda sera quando qualcosa le è andato storto portando cartoni di pizza e conforto, ma niente di più. E inizio a pensare che sarà sempre così. L’altro giorno, massima umiliazione, mi ha persino chiesto di accompagnarla a comprare un vestito... per una cena con un altro. Quindi, un volta rientrati in agenzia, ho anche finito il progetto di una sua campagna (facciamo i pubblicitari nella stessa società) per permetterle di uscire prima e andarsi a preparare per la serata con quell’insopportabile tizio che crede di frequentare adesso. Un essere completamente inadatto a lei. Quindi durerà come un gatto in tangenziale anche questo e tornerò buono io per raccogliere i cocci. Sono il suo uomo da coperta, lacrime e divano. Ma mai che le venga in mente che su quel divano, io con lei, vorrei starci in tutt’altro modo.