La Carta del Docente, il cui iter è diventato una vera e propria odissea, sta generando proteste e malcontento, oltre a diverse petizioni, con migliaia di firme raccolte in pochi giorni. I sindacati sono in agitazione e gli insegnanti ancora di più, visto che molti, già in difficoltà per gli stipendi non proprio faraonici, sono costretti ad anticipare i soldi per acquistare i libri. A preoccuparli non solo il ritardo del bonus, ma anche il rischio che l’importo posa essere ridotto.
Chi sono i beneficiari e quanto vale e a cosa serve
I beneficiari principali sono i docenti di ruolo delle scuole statali, ovvero asili, elementari, che hanno contratto a tempo indeterminato. Il bonus vale 500 euro ma come detto, il rischio che sta allarmando i prof è che il valore possa essere ridotto. Ma a cosa serve? Il borsellino elettronico dei prof serve per acquistare libri, testi digitali e pubblicazioni, ma può essere speso anche per corsi di formazione, master e aggiornamento. Non solo: se per motivi didattici si ha necessità di usare un tablet, si può avere la possibilità di usarlo, così come per acquistare biglietti per eventi culturali, musei e spettacoli. In poche parole, non un acquisto per uso personale, ma un aiuto per migliorare la didattica.







