Insegnanti italiani in rivolta per il ritardo nell’erogazione della Carta del docente. Abbonamenti a riviste specializzate e stagioni teatrali, corsi di formazione, dispositivi elettronici, libri e tanto altro. Ovvero: tutto quello che avrebbero potuto acquistare i docenti italiani con la carta del docente ma che hanno dovuto pagare di tasca propria o rinviare perché il bonus a favore degli insegnanti, previsto per i soli docenti di ruolo dalla Buona scuola del governo Renzi quasi dieci anni fa, non è ancora spendibile. Ed è la prima volta che accade. Per il governo, non c’è nessun ritardo.

“Non sussistono ritardi né impedimenti – ha risposto alla Camera la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti nel corso di una interrogazione parlamentare presentata dalla deputata del Partito democratico Irene Manzi – nell'erogazione o nell'utilizzo della Carta del docente, poiché l'estensione della platea dei destinatari ai docenti con contratto al 30 giugno, richiede, per sua natura, che vengano mutate, rispetto al passato, le tempistiche di attribuzione della stessa, la quale, lo si ribadisce, potrà essere assegnata solo quando sarà individuata anche la platea dei docenti supplenti fino al termine delle attività didattiche, ovvero a partire dal gennaio di ogni anno”.