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Ultimo aggiornamento: 8:48

La piattaforma della Carta docente, il bonus da cinquecento euro per gli insegnanti, resterà bloccata fino al mese di gennaio. Il ministero, dal momento che da quest’anno ha attribuito il finanziamento anche agli insegnanti con supplenza “fino al termine delle attività didattiche”, cioè fino al 30 giugno – come imposto dalla Corte di Giustizia UE nel luglio scorso – ha deciso per “motivi tecnici” di attendere perché a questo punto “la platea si consolida entro il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento”. Così ha spiegato la sottosegretaria del ministero di viale Trastevere Paola Frassinetti (Fratelli d’Italia) dopo un’interrogazione della deputata Irene Manzi del Partito Democratico e così è stato confermato dai piani alti del Mim a Ilfattoquotidiano.it.

Ufficialmente non si tratta né di ritardi né impedimenti nell’erogazione o nell’utilizzo della Carta: “L’ampliamento richiede nuove tempistiche, perché la definizione dei beneficiari sarà possibile da gennaio di ogni anno, dopo aver individuato i supplenti fino a fine delle attività didattiche”, ha spiegato Frassinetti. Una giustificazione inammissibile per la segretaria della Flc Cgil Gianna Fracassi, che al fatto.it dichiara: “È del tutto incomprensibile che il Mim debba attendere gennaio per conoscere il numero dei nuovi beneficiari del bonus”.