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5 MARZO 2026
Ultimo aggiornamento: 17:49
Con sei mesi di ritardo e 117 euro in meno ma una platea di 253mila docenti (i precari) in più rispetto a quelli previsti originariamente nel 2015, la Carta del docente sarà di nuovo attiva da lunedì prossimo. Ad annunciarlo è il ministero dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che sottolinea due novità: l’ampliamento “delle categorie di spesa ammissibili” (per la prima volta si possono acquistare anche servizi di trasporto di persone e l’acquisto di strumenti musicali) e i 281 milioni destinati alla formazione e all’aggiornamento dei docenti per l’acquisto, da parte delle istituzioni scolastiche, di tablet, personal computer, dispositivi digitali, libri e sussidi didattici da concedere in comodato d’uso agli insegnanti. Una somma di cui – ancora non si sa – come verrà ripartita: quanto andrà ad ogni scuola? Per numero di docenti o di alunni? Maestri e professori, quanto potranno usare?
Interrogativi che si pongono in tanti in queste ore a partire dal segretario nazionale della Uil Scuola, Giuseppe D’Aprile: “Vanno fornite indicazioni operative chiare alle istituzioni scolastiche per la gestione delle risorse assegnate, al fine di non gravare ulteriormente sul lavoro delle segreterie scolastiche”. Di fatto il ritardo con cui arriva – sembra a causa del Mef, ministero dell’Economia e delle Ffnanze (a settembre era stata rinviata per poter far accedere anche i precari; a inizio febbraio Giuseppe Valditara aveva dichiarato al nostro giornale che sarebbe stata attiva da fine mese) – e i cambiamenti hanno scontentato tutti, soprattutto le organizzazioni sindacali.












