Subito una stoccata per l'eccessivo entusiasmo mostrato dal centrosinistra per il neo sindaco di New York Mamdani ("non è un modello, servono dei leader credibili e un riformismo concreto").
Poi una a Elly Schlein cui "ho ribadito le mie preoccupazioni" ricordando che "Meloni non realizza nulla", ma "la sua forza è la durata" perchè "manca l'alternativa". E infine un appello, da ultima chiamata, sia alla segretaria dem che a tutto il centrosinistra: dall'opposizione arriva "una lettura non sufficiente per un'alternativa concreta di governo. Ed è già tardi - avverte - perché siamo oltre metà legislatura". E' un Romano Prodi che dimentica il ruolo da "gatto di casa" e sfodera gli artigli. Lo fa sul Corriere della Sera, e argomenta, puntualizza, manda messaggi precisi.
'Alternativa', 'credibilità' sono termini ricorrenti nell'intervista. Indicando - se proprio la sinistra si vuole far affascinare dai leader di altri paesi - modelli migliori da seguire. E quindi, Fiorello La Guardia meglio di Mamdani; oppure le due neo-governatrici democratiche della Virginia e del New Jersey, portatrici di "un riformismo coraggioso", come quello "che serve a noi" ma che deve essere "concreto, che punti al cambiamento".








