«ÈMeloni che si tiene la Schlein». Con quella battuta tagliente, pubblicata poco più di un mese fa su X, Arturo Parisi aveva già sintetizzato il suo giudizio sullo stato del Partito democratico. Lo storico esponente dell’Ulivo, oggi lontano dai ruoli politici ma ancora molto attivo nel dibattito pubblico, è tornato a pungere la segretaria dem con la consueta ironia. E non si è fermato lì: «Il Pd abbandoni la sua deriva estremista», ha aggiunto di recente, bocciando le ambizioni di premiership di Elly Schlein e proponendo Paolo Gentiloni come figura capace di unire le diverse anime del centrosinistra, «che potrebbe essere un buon federatore». Un assist che non è passato inosservato, tanto che pochi giorni dopo lo stesso Gentiloni, riferisce il Corriere della Sera, ha fatto sentire la propria voce dal palco del festival de Linkiesta: «Se pensiamo che l’alternativa a Meloni ci sia già, ok, good luck». L’ex premier ha poi avvertito che «c’è molto da fare per rendere una proposta alternativa sufficientemente forte».
Pd in crisi: critiche a non finire per Schlein. Caccia all'alternativa, i big si muovono
«È Meloni che si tiene la Schlein». Con quella battuta tagliente, pubblicata poco più di un mese fa su X, Arturo Parisi avev...






