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20 OTTOBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:58
Schlein non può ambire a Palazzo Chigi? “Chi lo dice? Quelli che vogliono il ritorno di Renzi o di Letta, quelli che dicono bisogna allargare al centro, come Calenda, che infatti sta al due per cento”. A dirlo è il filosofo Massimo Cacciari intervistato da Repubblica dopo la polemica tra la segretaria del Pd e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sulla libertà d’espressione in Italia. Una polemica, dice Cacciari, da inserire in un “contesto più grande e più complesso, di cui però è in qualche modo figlia, e che riguarda il fatto che le democrazie occidentali sono sempre più in una condizione di debolezza rispetto alle grandi economie, ai grandi imperi nascenti, come la Cina o l’India“. Da qui “anche Giorgia Meloni è debole e quindi ha questa continua necessità di avere un nemico, di dargli la caccia, dire che siamo attaccati, non ci lasciano governare, c’è il terrorismo, ci vogliono male…”. E quindi “può dire che il Pd è come Hamas senza perdere nemmeno un voto”. Il fatto che Schlein abbia legato tutto questo all’attentato a Sigfrido Ranucci non è idea peregrina, spiega ancora l’ex sindaco di Venezia “perché è un’intimidazione alla libertà di stampa, che si colloca dentro questo clima di stato di eccezione, di continua emergenza” che implica decretazione d’urgenza, Parlamento più o meno passacarte. “Tutti i gesti non devono fare altro che confermare questo stato di eccezione, fare sì che permanga. Come succede a Trump”.







