Per il campo largo la batosta subita nelle Marche è stata talmente pesante da digerire che anche Repubblica ora mette in discussione la leadership di Elly Schlein. Certo, non è la prima volta. In un lungo articolo, Annalisa Cuzzocrea è costretta ad ammettere la disfatta del centrosinistra: "Se lo scarto fosse stato minore, sarebbe stato diverso. Ma otto punti di distanza dal candidato che si pensava di poter battere impongono al centrosinistra più di una riflessione". Come ricorda l'ex editorialista della Stampa Pd, M5s e Avs avevano "puntato tantissimo" su Matteo Ricci.
Per un campo largo che si lecca le ferite, c'è un centrodestra che esulta per l'ennesima Regione portata a casa: "Da ieri Giorgia Meloni ha la prova che il suo consenso non è eroso e che non basta la somma aritmetica dei suoi avversari a batterla". Come ricorda Cuzzocrea: "Acquaroli era un candidato più forte, soprattutto per la vicinanza alla presidente del Consiglio. Ha avuto il supporto manifesto di tutto il centrodestra, ma non era imbattibile". Che fare ora? "Ci sono ora due errori da non fare e una riflessione da imporre. Se all'interno del campo largo, o alleanza progressista o comunque la si voglia chiamare, partirà il tiro al bersaglio degli uni contro gli altri, si farà un altro regalo alla maggioranza".






