Povera Segretaria. Accolta e coccolata con speranza dalla stampa progressista, Elly Schlein deve avere qualche problema di comunicazione, visto come cominciano a trattarla i giornaloni. Allontanarsi dalle edicole, please. Finiti i peana, forse si sono accorti che manca la politica che servirebbe in questo momento. Troppo massimalismo, la pancia dell’Italia è moderata e la leader scivola verso una sinistra troppo sinistra. Una prima avvisaglia l’avevamo notata sul Corriere, con un editoriale di Antonio Polito del 20 ottobre. La critica prendeva di petto la dichiarazione di Schlein ad Amsterdam, in cui accusava il governo di «estrema destra» e che metteva a rischio la democrazia.

Un articolo che interpreta la posizione della Segretaria come un errore politico che rischia di delegittimare l’avversario. Estrema destra, ma che vuol dire... Poi, Repubblica con l’analisi di Annalisa Cuzzocrea, con un pezzo intitolato non casualmente: “La sfida di Mamdani, che parla alla sinistra”. In quel pezzo si richiama la necessità di un discorso strategico e culturale per la sinistra italiana, implicito riferimento al fatto che l’attuale leadership (tra cui Schlein) debba misurarsi con queste esigenze. Anche se con un errore di fondo: il cerchio magico del Nazareno ha salutato con gridolini enormi la vittoria del neosindaco di New York, senza comprendere che dalle nostre parti le idee sono abbastanza diverse.