"Mamdani ha fatto cose interessanti: ha risvegliato la partecipazione, ha attratto i giovani, è stato capace di mettere in campo una campagna elettorale con pochi fondi. Ciò detto, la sua non mi pare esattamente la cifra del rivoluzionario: è il figlio di un professore della Columbia University e di una nota intellettuale": Romano Prodi, storico leader di sinistra, lo ha detto in un'intervista al Corriere della Sera, di fatto ridimensionando la portata del nuovo punto di riferimento della sinistra, il neo sindaco di New York Zohran Mamdani. Secondo l'ex premier, non rappresenta affatto il modello da seguire al momento.
"Se proprio debbo fare il nome di un affermato sindaco rivoluzionario di New York preferisco citare Fiorello La Guardia - ha proseguito Prodi -. Né so come Mamdani, sotto un profilo economico, potrà realizzare le sue promesse. Ma il fatto nuovo, importante, che arriva dagli Stati Uniti è un altro", cioè "la vittoria delle due governatrici democratiche, in Virginia e New Jersey". Due figure più moderate rispetto a Mamdani. E a tal proposito il fondatore e leader dell'Ulivo ha spiegato: "È quello che serve a noi: un riformismo coraggioso, ma concreto, che punti al cambiamento".







