Il Gruppo Sapa, tra i leader italiani della componentistica auto, ha chiuso un accordo di collaborazione con Wandercraft - società nata in Francia e specializzata nella produzione di esoscheletri - e ha deciso di integrare nei processi produttivi i robot umanoidi prodotti dalla società. Si inizierà nel primo trimestre del 2026 con quattro robot e lo stabilimento pilota per Sapa sarà quello di Arpaia, in provincia di Benevento, dove l’azienda produce componenti automotive per interni, esterni e sul vano motore, principalmente per Stellantis e Iveco. Al centro della sperimentazione c’è Calvin-40, il robot umanoide modulare autonomo sviluppato da Wandercraft e destinato a gestire e movimentare carichi pesanti.

L’accordo tra Sapa e Wandercraft nasce nell’ambito della partnership strategica avviata tra l’azienda che produce isoscheletri e robot umanoidi con il Gruppo Renault, che ha investito acquisendo una partecipazione azionaria di minoranza nella società. In questo contesto, la collaborazione tra Wandercraft e Sapa di fatto amplia le applicazioni di robot umanoidi dalla rete industriale dei produttori di veicoli fino ai fornitori di primo livello (Tier 1) per accelerare l’implementazione di queste nuove tecnologie e l’apprendimento in ambienti reali. Dal punto di vista strategico, questa partnership rappresenta un unicum per un’azienda globale di robotica che integra i suoi dispositivi all’interno dei cicli produttivi del settore auto, e al contempo segna una prima assoluta per l’industria italiana, con Sapa come primo produttore industriale del paese a scegliere di integrare in fabbrica la robotica umanoide come parte della propria roadmap di automazione.