La rotta è quella tracciata da tempo dall’ad Pierroberto Folgiero che sarà ribadita all’interno del nuovo piano industriale 2026-2030, al centro oggi del Capital Markets Day organizzato da Fincantieri a Milano: in un contesto industriale caratterizzato da una domanda di prestazioni estremamente complessa e da una manodopera specializzata sempre più difficile da reperire, la robotica avanzata e l’intelligenza artificiale, è il ragionamento portato avanti dal ceo, possono diventare un supporto importante affiancando i lavoratori - non rimpiazzandoli - nelle attività più ripetitive, gravose ed ergonomicamente sfavorevoli, con la garanzia del mantenimento di standard elevati di qualità e sicurezza.
Il robot umanoide al centro del programma di collaborazione
Da qui la mossa di Fincantieri, ufficializzata ieri attraverso l’avvio di una partnership industriale con Generative Bionics per sviluppare un robot umanoide saldatore destinato a operare nei cantieri navali del gruppo insieme agli esseri umani. L’accordo si giocherà sulla messa a fattor comune tra le competenze industriali del big della cantieristica e la piattaforma robotica realizzata da Generative Bionics. La sua declinazione avverrà per step: il progetto prevede, infatti,come primo ambito di collaborazione, lo sviluppo di un umanoide da utilizzare, come detto, per specifiche attività di saldatura. Il robot sarà dotato di intelligenza artificiale e capacità avanzate di manipolazione, percezione e visione dedicata al monitoraggio del cordone di saldatura, nonché di una locomozione ottimizzata per consentire allo stesso di muoversi anche in contesti complessi. Il tutto senza tralasciare la questione fondamentale della sicurezza affinché, come Folgiero ha spiegato più volte, il sistema possa operare in collaborazione diretta con i lavoratori, nel pieno rispetto delle normative vigenti e senza limitazioni delle aree di lavoro.











