Se Fincantieri è riuscita a mantenere in Europa una cantieristica di alta specializzazione, è perché ha saputo intrecciare competenze navalmeccaniche, ingegneristiche e tecnologiche di altissima complessità. L’azienda è oggi l’unico gruppo al mondo presente in tutti i segmenti della navalmeccanica avanzata. Eppure, la prima fase del lavoro, nei cantieri, resta ancorata a processi di manifattura e carpenteria simili a quelli di un secolo fa. Per affrontare questa sfida, il gruppo ha avviato Operations Excellence, un vasto programma di miglioramento che punta ad aumentare l’efficienza in tutte le fasi del ciclo produttivo – dalla fabbricazione all’ingegneria, fino alla digitalizzazione e all’automazione – mantenendo i più alti standard di sicurezza e qualità.

Il progetto coinvolge oltre 400 persone e 11 cantieri in Italia e all’estero, con 70 milioni di euro di investimenti diretti e un impegno destinato a crescere: nel periodo 2023-2026 Fincantieri avrà destinato circa un miliardo di euro alla modernizzazione delle proprie infrastrutture. Il piano è di costruire un modello industriale all’avanguardia, capace di valorizzare tutte le fasi della navalmeccanica e di creare un ambiente di lavoro più efficiente, sicuro e attrattivo per i migliori talenti. Le sinergie tra le applicazioni civili e militari sono parte integrante di questa visione, che punta a rafforzare il posizionamento globale del gruppo.