Nel lessico industriale il termine “innovazione” è spesso associato a sperimentazione e prototipi. Qualcosa, dunque, di molto promettente ma di scarsa utilità nell’immediato perché, come noto, alla fase sperimentale deve seguire quella dell’applicazione sul campo che richiede tempo e non sempre conferma la bontà di quanto messo a punto in laboratorio. Fincantieri ha così provato a ribaltare questo concetto concentrando i propri investimenti in ricerca e sviluppo nelle innovazioni “cantierabili”, ovvero nello sviluppo di tecnologie capaci fin da subito di dare il proprio contributo ai processi produttivi.
L’innovazione cantierabile nasce all’interno del programma Operations excellence, avviato da Fincantieri per trasformare in chiave tecnologica, digitale e sostenibile le proprie attività industriali. Un frutto emblematico di questi sforzi è MR4WELD, un robot mobile per le saldature sviluppato per operare all’interno degli scafi in costruzione. Esso consente di triplicare la produttività rispetto alle tecniche tradizionali, migliorando al contempo la precisione e la sicurezza degli operatori specializzati che lo governano. L’approccio di Fincantieri ha poi l’obiettivo di creare un modello di robotica collaborativa, in cui uomini e tecnologie lavorano insieme. L’automazione, in questa visione, è abilitante, non sostitutiva. Ne è un altro esempio l’introduzione di esoscheletri progettati per ridurre la fatica fisica, migliorare la precisione delle operazioni manuali e prevenire disturbi muscolo-scheletrici.







