Quando studio e ricerca si aprono alla contaminazione con idee ed esperienze esterne, l’innovazione si rafforza, favorendo lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi in tempi più brevi e con minori costi. È il paradigma dell’open innovation, un modello che incoraggia le imprese a utilizzare idee, competenze e risorse provenienti anche dall’esterno, collaborando con università, startup, altre aziende e persino clienti per accelerare il processo innovativo e migliorarne l’efficacia. Questa logica promuove la condivisione del sapere e delle competenze, generando valore reciproco e consentendo alle aziende di essere più flessibili e adattabili ai cambiamenti del mercato. È una visione che Fincantieri ha adottato in modo sistematico, integrando la ricerca interna con un network internazionale di centri di innovazione e partner tecnologici.
Un passo strategico in questa direzione è rappresentato dall’apertura della Innovation Antenna presso il Mind the Bridge Innovation Center di San Francisco, inaugurata il 25 ottobre 2024. Situata nel cuore della Silicon Valley, l’antenna consente al gruppo di esplorare i nuovi trend tecnologici e di sviluppare soluzioni dual-use, applicabili sia in ambito civile che militare, in settori chiave come intelligenza artificiale, cybersecurity, automazione e robotica. L’obiettivo è costruire un ecosistema aperto e interconnesso, in cui l’innovazione possa nascere dal dialogo costante con startup e centri di ricerca. La prima realtà coinvolta nel programma è la startup statunitense Parkour, specializzata in software per l’addestramento dei robot umanoidi. È un esempio concreto di come l’open innovation possa generare soluzioni industriali immediate, traducendo la ricerca in valore operativo.







