Il primo è già stato visto all’opera a Malta: un robot umanoide impegnato nello stabilimento StMicroelectronics dedicato al packaging avanzato e ai test dei chip. Non una macchina da esposizione, non un prototipo da fiera tecnologica, ma un umanoide inserito in un processo produttivo reale.
È da qui che parte il nuovo piano di StM: introdurre robot umanoidi nelle fabbriche del gruppo per automatizzare le attività più dure, ripetitive e fisicamente gravose, liberando personale da mansioni a basso valore aggiunto e spostandolo verso compiti più qualificati.
Il programma, secondo quanto emerge, prevede l’introduzione di oltre un centinaio di umanoidi entro la fine del 2027, distribuiti progressivamente nei siti del gruppo.







