Dopo il mese della prevenzione femminile, Lilt scende in pista - per citare lo spot della campagna - contro i turmori che colpiscono gli uomini, in particolare quello alla prostata. La campagna Nastro Blu, il cui testimonial è l'attore e conduttore Beppe Convertini, impegnato nel programma Ballando con le stelle, è stata lanciata il 13 novembre dalla Lega italiana per la lotta contro i tumori. Dal 15 al 30 novembre Lilt e le sue associazioni territoriali daranno vita a iniziative presenti su tutto il territorio italiano per la prevenzione, dalle visite urologiche alle campagne social. Beppe Convertini ha sottolineato durante l'incontro che «controllarsi non è segno di debolezza, ma di forza e responsabilità».

Ha preso parte alla conferenza, che si è tenuta presso il museo Ninfeo Enapm di Roma, anche il Ministro Orazio Schillaci, che ha sottolineato come «la promozione della prevenzione primaria e secondaria è un’attività prioritaria del Ministero della Salute, che rafforziamo anche con la legge di bilancio 2026» attraverso il «potenziamento dei programmi di screening, oncologici e ampliando le fasce d’età per l'accesso allo screening del tumore del colon-retto». Da tenere in considerazione, poi, sono anche altre neoplasie maschili come quella alla prostata, che ogni anno registra 41.000 nuovi casi, per questo «n linea con il Piano Oncologico Nazionale e le raccomandazioni europee, stiamo anche valutando la possibilità di estendere progressivamente gli screening - afferma Schillaci sottolineando che - la prevenzione è il farmaco migliore che abbiamo». Prevenzione e diagnosi precoce sono necessarie per combattere e sconfiggere il tumore, armi grazie alle quali si registra una percentuale di guarigione superiore al 90%. A prendere la parola durante l'incontro è stato anche l'oncologo e presidente nazionale della Lilt Orazio Schittulli che ha voluto evidenziare che «la prevenzione è un metodo di vita: un percorso quotidiano che parte dalla consapevolezza» e che «la tutela della salute non è un diritto astratto, ma un dovere quotidiano e un atto culturale: per questo con Lilt continuiamo a impegnarci per sviluppare la cultura della prevenzione, consolidandola nel tessuto psicosociale del nostro Paese».