«Cari italiani, buonasera e auguri di Natale a tutti. Lo so, qualche maligno penserà: questo sta qui a fare la pubblicità al film che esce il 25 dicembre… Hai malignato bene». Checco Zalone esordisce così, a schiaffo, tra il discorso di Giorgia Meloni in onda su Rete 4, la frasona da indovinare a La Ruota della fortuna su Canale 5 e le indagini di Navy – N.c.i.s su Italia 1. Alle 21 esatte interrompe tutti come un novello Mattarella del cinema («Chi? Mattarella? Che film fa questo qui? ») per dare un messaggio a rete unificate, su tutti i canali Mediaset. Quale? Una canzone sulla prostata infiammata.
«Faccio un dono a voi donne, e alla pazienza che avete quando tu maschio hai... la prostata infiammata». Segue brevissimo videoclip di Zalone sul lettino, fasciato proprio lì, mentre canticchia a ritmo latino: «non ti dico quanto ho pianto e l’urologo rideva mentre si sfilava il guanto, la chica me sto a dimenticà che con la prostata che duele tu Pablo non puoi scopar». Fine. L’effetto sorpresa resta, la promozione anche, la risata un po’ meno. Pur restando irresistibile, da Zalone ci si aspettava forse di più, non foss’altro che nella durata, perché il videomessaggio è stato di un minuto scarso.










