L'Italia ha espresso oggi a Ginevra "la più ferma condanna" per lo "sconvolgente deterioramento della situazione umanitaria e dei diritti umani in Sudan, ulteriormente aggravato dalla caduta di El Fasher nelle mani delle milizie RSF" (Forze di Supporto Rapido).
Intervenuto alla 38ma Sessione Speciale del Consiglio Diritti Umani, dedicata alla situazione dei diritti umani ad El Fasher nel contesto del conflitto in Sudan, il Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ambasciatore Vincenzo Grassi, ha sottolineato la gravità delle "notizie di esecuzioni di civili su larga scala, violenze sessuali contro donne e ragazze, violenze a sfondo etnico, saccheggi e deliberata distruzione di ospedali e altre infrastrutture essenziali".
Riprendendo le parole del Ministro Tajani - riferisce un comunicato della Rappresenzanza - egli ha quindi ricordato come "l'Italia sia in prima linea nell'assistenza umanitaria, attraverso il sostegno ai civili più vulnerabili, in primis i bambini, con lo stanziamento di oltre 125 milioni di euro per rafforzare i servizi di base e assistere le comunità sudanesi nei Paesi confinanti".
Nel richiedere la cessazione immediata delle ostilità e invitando "tutte le parti a rispettare gli obblighi che loro incombono in virtù del diritto internazionale", l'Amb.









