L'Italia ha ribadito oggi a Ginevra la sua preoccupazione per la situazione dei diritti umani nella Repubblica Democratica del Congo e l'impegno italiano a "garantire che tutti i responsabili di violazioni dei diritti umani rispondano delle proprie azioni, nonché a promuovere pace e giustizia".

"Rimaniamo molto preoccupati per l'escalation del conflitto nelle province orientali della Repubblica Democratica del Congo", ha esordito il Vice Rappresentante Permanente d'Italia presso le Nazioni Unite e le altre Organizzazioni Internazionali a Ginevra, Ministro Stefano Pisotti, nel suo intervento nell'ambito del Dialogo Interattivo rafforzato sulla Repubblica Democratica del Congo, nel quadro della 60ma sessione del Consiglio Onu Diritti Umani.

Il Ministro Pisotti - riferisce un comunicato della Rappresentanza - ha quindi evidenziato che "la situazione dei diritti umani nel Paese ha conosciuto un grave peggioramento, con segnalazioni di esecuzioni extragiudiziali, violenze sessuali e di genere, reclutamento di bambini soldato, attacchi contro siti religiosi e a sfondo etnico".

Nel richiamare con favore la firma dell'accordo di pace da parte dei Ministeri degli Esteri della Repubblica Democratica del Congo e del Ruanda, avvenuta lo scorso giugno a Washington sotto gli auspici del Segretario di Stato americano, Pisotti ha espresso l'auspicio a che "gli sforzi promossi dal Qatar per ristabilire la fiducia possano contribuire a ripristinare la pace nelle regioni orientali".