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Ultimo aggiornamento: 11:23
I nuovi dati elaborati dagli Osservatori del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile sono stati presentati a Roma nella seconda giornata dell’evento nazionale “MOST 2025 – L’innovazione che unisce”. Le analisi mostrano un quadro articolato della mobilità italiana, tra rallentamenti nei processi di decarbonizzazione, persistenze nei modelli tradizionali di spostamento e segnali di dinamismo in segmenti innovativi come le biciclette elettriche.
Secondo l’Osservatorio MOBISCO, dedicato alla mobilità scolastica, ogni giorno circa 11 milioni di studenti si spostano per raggiungere scuole e università. Un terzo utilizza ancora auto private, con effetti su traffico, emissioni e costi. Il trasporto pubblico universitario registra una quota del 60%, con divari territoriali significativi: nelle aree interne la mobilità privata supera il 30%. Nelle scuole primarie e secondarie solo il 30% degli studenti effettua lo spostamento in autonomia e l’uso dei servizi dedicati, come gli scuolabus, resta limitato al 4%.
L’Osservatorio SUNRISE rileva che il trasporto su strada ha avviato una fase di “ricarbonizzazione”. Dal 2005 al 2024 le emissioni di CO₂ si sono ridotte del 14% e il traffico del 9%, ma l’efficientamento dei motori ha inciso solo per un -5%. Dopo un periodo di miglioramento costante fino al 2019, la tendenza si è invertita nella fase post-pandemica, con traffico ed emissioni in crescita oltre i livelli pre-Covid.







