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Ultimo aggiornamento: 8:08
Fondazione Milano Cortina 2026, a tre mesi dall’inizio delle Olimpiadi invernali, ha un bisogno dannato di soldi. Servono 120 milioni di euro per far fronte alle esigenze di cassa, altrimenti si rischia il default. Così il Comitato organizzatore è andato con il cappello in mano dalle Regioni Lombardia e Veneto, chiedendo lettere di patronage per ottenere l’aumento delle linee di credito con le banche, grazie alle garanzie pubbliche, che adesso aumentano di tre volte rispetto a quanto era stato sottoscritto quattro anni fa.
L’esistenza di questo nuovo allarme finanziario sul fronte olimpico emerge da una delibera della giunta regionale del Veneto che risale a fine settembre ed è stata perorata in prima persona dal governatore leghista Luca Zaia. I contenuti sono comunque condivisi anche con la Lombardia che, in base agli accordi stipulati con il Comitato Olimpico Internazionale, è tenuta “a coprire l’eventuale deficit del Comitato Organizzatore”. Restano defilate le posizioni delle province autonome di Trento e Bolzano, che sono però ugualmente coinvolte nei Giochi. Una prima lettera di patronage, nel 2021, aveva garantito un finanziamento di 45 milioni 253 mila euro. Adesso Fondazione ha chiesto di poter attingere ad altri 120 milioni, arrivando così a un totale di 165 milioni, che comprende anche i soldi già garantiti ed incassati.






