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10 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 10:45
Da un lato c’è l’incognita dell’inchiesta sulla Fondazione Milano-Cortina, dall’altro la corsa contro il tempo per arrivare pronti alla cerimonia d’apertura. Sono questi i due fantasmi che agitano gli ultimi tre mesi prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. L’ultimo allarme arriva dalla Corte dei Conti, che “ha sollecitato un puntuale aggiornamento dei cronoprogrammi da parte della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026“, ovvero Simico, oltre a “un’efficiente programmazione finanziaria, di pari passo con l’avanzamento fisico dei lavori”. Lo si legge nella delibera della magistratura contabile che approva la relazione sul Fondo opere infrastrutturali per le Olimpiadi. La magistratura contabile passa ai dati che sono incontrovertibili: “Tra i 111 interventi in Lombardia, Veneto, Trentino e Alto Adige, 98 sono a completa copertura finanziaria da concludere entro il 2025 (o oltre, se non indispensabili ai giochi) e solo 3 i lavori stradali, ancora a copertura parziale”, si legge sempre nella delibera.
L’allarme arriva quando all’inizio dei Giochi mancano meno di 100 giorni. E si soma appunto a quanto stabilito dallla giudice per le indagini preliminari di Milano Patrizia Nobile, secondo cui ci sono fondati dubbi sulla “legittimità costituzionale” del decreto del giugno 2024 che ha azzoppato le inchieste della procura sugli appalti dell’ente che organizza le Olimpiadi invernali del 2026 e per questo ha rimandato alla Consulta la decisione. Se queste è il fronte che riguarda la Fondazione Milano-Cortina, quello delle opere è invece in capo a Simico, che si occupa appunto delle Infrastrutture. Che buona parte dei cantieri saranno conclusi dopo i Giochi ormai è cosa nota. Ma la magistratura contabile invita a non perdere ulteriore tempo.







