Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 8:54
Un indescrivibile ingorgo olimpico sta per abbattersi sulle ultime settimane che precedono l’accensione del braciere prevista per il 6 febbraio 2026 nello stadio di San Siro a Milano. È arrivato il momento di fare i conti con i cronoprogrammi, stiracchiati fino al giorno prima delle gare. La dead-line è implacabile, perché non si possono tenere i cantieri aperti con gli atleti in pista, ma siccome i costruttori delle opere cercano di fare bella figura a dispetto dei ritardi, ecco che in un arco di tempo ridottissimo vengono al pettine molti nodi infrastrutturali. Si tratta di 16 opere su 98 totali, pari al 16,3 per cento, entrate nel pacchetto di Società Infrastrutture Milano Cortina (Simico). In realtà i lotti complessivi sono una trentina, considerando che due degli interventi contengono l’eliminazione di 6 passaggi a livello e lavori in sei stazioni ferroviarie, tutti in Lombardia, sulla tratta Lecco-Tirano. Si aggiungono, poi, due annose varianti stradali del Cadore, che avrebbero dovuto essere pronte per i Mondiali di Cortina del 2021, la cui apertura è stata annunciata per il 26 gennaio prossimo.
APPUNTAMENTI DI CAPODANNO. La contabilità dell’affanno è molto varia. Cominciamo con il 31 dicembre che prevede la conclusione di tre opere. Innanzitutto il fine-lavori ante-Olimpiadi della riqualificazione degli accessi all’Arena di Verona che verrà utilizzata per la cerimonia conclusiva dei Giochi e per l’inaugurazione delle Paralimpiadi. Si tratta di un importo di 19 milioni di euro, speso solo in minima parte, visto che gli interventi di accessibilità sono ancora parziali (agibilità interna con passerella, sistemazione non definitiva del tragitto dalla stazione ferroviaria di Porta Nuova). C’è poi l’annunciata conclusione dell’adeguamento del deposito bus di Cavalese (19 milioni di euro) con la realizzazione di un nuovo polo intermodale. Il terzo intervento a carico di Rfi (ma inserito nel piano olimpico) comprende lavori in sei stazioni ferroviarie della linea Milano-Tirano: Mandello del Lario, Lierna, Ardenno Masino, San Pietro Berbenno, Colico e Tirano. L’importo totale è di 33,7 milioni di euro.






